Cacciaviti: guida alle punte più comuni

  • Categoria dell'articolo:Fai da Te
  • Ultima modifica dell'articolo:Agosto 31, 2025
  • Tempo di lettura:3 min di lettura
Guida alle punte di cacciaviti più comuni
Non tutti i cacciaviti sono uguali, la vera differenza sta nella punta, e conoscere quella giusta può fare la differenza tra un lavoro ben fatto e una vite rovinata. La scelta della punta giusta non è solo una questione di compatibilità, ma anche di efficienza, sicurezza e precisione. Un buon set di cacciaviti – meglio se con inserti intercambiabili – è una vera arma segreta per ogni appassionato di fai-da-te.
Ecco una panoramica delle punte più comuni, con curiosità e consigli d’uso

Taglio o Lama

Taglio o Lama
Punta cacciavite a taglio
Aspetto: punta piatta.
Uso comune: viti a taglio singolo, ancora presenti in mobili e meccanismi semplici.
Note: scarsa tenuta, attenzione a non far scivolare la lama, rischio graffi o danni!

Philips o Croce

Philips o Croce
Punta cacciavite philips o Crocepunta cacciavite Philips
Aspetto: Aspetto: forma a croce, con incrocio a 90°.
Uso comune: viti standard in elettronica e falegnameria.
Vantaggi: consente una migliore centratura e grip durante l’avvitamento.
Sigla: le grandezze di questi cacciaviti si identificano con la sigla PH seguita da un numero che può variare da 00 per indicare la misura più piccola a 4 per la misura più grande. L’altra grandezza di misura è la lunghezza della lama. 
Note: ideata per ridurre il sovratensione e limitare la torsione eccessiva.

Pozidriv

Pozidriv
Le impronte Pozidriv PZ vanno dalla misura 0 alla 4 
Aspetto: simile al Phillips ma con linee supplementari.
Uso comune: impiegata in Europa in mobili e apparecchi elettrici.
Vantaggi:evita lo slittamento (“cam out”), garantendo maggiore stabilità.
In questo caso le grandezze si identificano con la sigla PZ seguita da un numero 0, 1, 2, 3, 4
Note: maggiore tenuta confronto al tipo Philips

Torx a stella

Torx a stella
torx
Aspetto: sei punte a forma di stella interna.
Uso comune:automobili, elettronica, biciclette.
Vantaggi: alta resistenza alla torsione, ideale per lavori con avvitatori elettrici.
Sigla: La grandezza si identifica con la sigla TX (o semplicemente “T”) seguita da un numero che parte da T1 /TX1 (inferiore ad un millimetro) fino a T100/ TX100 (superiore a 22 millimetri)

Torx antimanomissione

Torx antimanomissione
Torx antimanomissione
Aspetto: Torx con un pin centrale che impedisce l’uso di punte standard
Uso comune: dispositivi elettronici protetti, ascensori, impianti industriali.
Formato: disponibile come chiave o punta da cacciavite.
Funzione:pensata per scoraggiare l’apertura non autorizzata.
Antitamper Torx o “Tamper-Resistant Torx” (Torx TR, Tamper-Resistant). Queste viti hanno, al centro del foro, una piccola sporgenza che impedisce l’utilizzo di un classico cacciavite Torx, impedendogli di incastrarsi nella testa.
Le viti Torx consentono di applicare un’elevata coppia (torque in inglese, origine del nome) senza causare l’uscita forzata del giravite come avviene nelle viti con intaglio a croce

Esagonale (Brugola, Allen o Hex)

Esagonale (Brugola, Allen o Hex)
Aspetto: forma esagonale.
Uso comune: biciclette, mobili IKEA, componenti meccanici.
Formato: disponibile come chiave o punta da cacciavite.
Vantaggi:compatta, perfetta per spazi ridotti.
Sigla: La grandezza di questi cacciaviti si misura sulla base della dimensione dell’esagono in millimetri. mm
Note: Il nome brugola, deriva da Egidio Brugola, noto imprenditore italiano che nel 1926 ha fondato le Officine che portano proprio il suo nome. 

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