Il punto interrogativo che compare nella stampata del tachigrafo indica un’attività non identificata quindi sconosciuta. Il tachigrafo non è stato in grado di classificare l’attività svolta dall’autista durante quel periodo.
Perché compare il punto interrogativo?
Ci sono diverse ragioni per cui potrebbe comparire il punto interrogativo:
- Mancata registrazione dell’attività: L’autista potrebbe non aver inserito correttamente l’attività svolta sul tachigrafo.
- Errore nella registrazione: Potrebbe esserci stato un malfunzionamento del tachigrafo o un errore umano nella registrazione dell’attività.
- Attività non prevista: L’attività svolta dall’autista potrebbe non essere prevista tra quelle selezionabili sul tachigrafo.
Come evitare il punto interrogativo?
La presenza del punto interrogativo può comportare delle sanzioni in caso di controllo da parte delle autorità, poiché non è possibile verificare con certezza se l’autista abbia rispettato i tempi di guida e di riposo previsti dalla normativa.
Per evitare la comparsa del punto interrogativo è fondamentale:
- Utilizzare correttamente il tachigrafo: Selezionare sempre l’attività corretta all’inizio e alla fine di ogni periodo di lavoro.
- Verificare il corretto funzionamento del tachigrafo: Assicurarsi che il tachigrafo sia in buone condizioni e che non ci siano malfunzionamenti.
- Essere consapevoli delle attività registrabili: Conoscere le diverse attività che possono essere registrate sul tachigrafo e selezionare quella più appropriata.
In conclusione, il punto interrogativo nella stampata del tachigrafo è un segnale di allarme che indica la presenza di un’anomalia nella registrazione delle attività. Per evitare problemi è fondamentale utilizzare il tachigrafo in modo corretto e verificare periodicamente il suo funzionamento.
La sanzione prevista:
una mancata registrazione manuale delle attività per il periodo fino ad ora descritto varia da €
51 a € 100.
Se ci si trova alla guida di un mezzo superiore e al momento del controllo viene riscontrato che nella giornata antecedente si è fatta una guida senza scheda, la sanzione da applicare è relativa all’art. 179 comma 3, per un importo di
833,00€
inoltre viene chiesto chi era il conducente del veicolo ai sensi dell’art. 126 bis e se questo dato non viene fornito scatta una ulteriore multa di
434,00€.
Chiaramente non finisce qui, perché in base all’art. 179 comma 3 se si raggiungono 3 sanzioni nell’arco di un anno scatta la sospensione dell’autorizzazione al trasporto...e ancora una ulteriore sanzione di
334,00€
per la corresponsabilità dell’azienda in base all’art. 174 comma 14.
Insomma siamo praticamente a
1.601,00€
il tutto se l’infrazione non viene commessa dalle 22 alle 7 del mattino altrimenti si arriva a sborsare
2134, 67 €.
Tutte queste sanzioni sono a carico dell’azienda, il conducente non è minimamente coinvolto.


